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Diario | Poesie |
 
Diario
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11 settembre 2007

una lettera

 

Non so se continuerò a scrivere sul blog, una serie di motivi mi portano a non farlo.
Mi è tornata alla mente una bella pagina che avevo letto tempo fa sul libro di A. Baricco
"Oceano Mare"
 Eccola

Caro Andrè, mio amato amore di mille anni fa,….....

Ho ricevuto le tue lettere e non è stato facile leggerle. Si riaprono con dolore le ferite del ricordo.Se io avessi continuato,qui,a desiderarti e ad aspettarti, quelle lettere sarebbero state abbagliante felicità. Ma questo è un posto strano.La realtà sfuma e tutto diventa memoria.Perfino tu,a poco a poco, hai cessato di essere desiderio e sei diventato un ricordo. Mi sono arrivate le tue lettere come messaggi sopravvissuti a un mondo che non esiste più.
Io ti ho amato, Andrè, e non saprei immaginare come si possa amare di più.
Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio.
Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme
tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio.
Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei.
E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo.
C’erano cocci ovunque,e tagliavano come lame


 




permalink | inviato da redline3 il 11/9/2007 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

24 agosto 2007

eclipse

 
Solar Eclipse by Selçuk Togul


Il Silenzio fa sì che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza,
una enorme sconsolata malinconia

  E.M. Remarque




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3 agosto 2007

Oblio

 
M.CHAGALL

E' forse l'oblio che cerco rifugiandomi in luoghi dove i ritmi di vita frenetici mi stordiscono.
Si,ha ragione M.Kundera quando scrive che la lentezza porta ai ricordi,alla riflessione.Io voglio correre,correre più che posso....allontanare i ricordi....non pensare....non pensare a ciò che mi fa stare male.

Amo "L'insostenibile leggerezza dell'essere"  di Kundera, l'ho letto e riletto tante volte.
Così dice Tomàs:
Fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore (desiderio che si applica ad una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un'unica donna).




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6 luglio 2007

dedicato a ...

                                                                Lovers in Moonlight 
                                                           M.Chagall
Era un giorno in cui
non mi ero preparato per riceverti.
Entrando nel mio cuore
come un qualsiasi
non invitato
sconosciuto
imprimesti il segno dell'eternità
agli attimi fuggenti
della mia vita.
 Oggi per caso 
faccio luce su di essi
vedo il tuo sigillo
e li scopro perduti nella polvere
mescolati con le gioie e i dolori
dei giorni futili e dimenticati.
 Allora tu non ti allontanasti 
con disprezzo
dai miei giochi infantili
nella terra
e i passi che sentii
nella stanza
sono gli stessi che oggi sento
risuonare di stella in stella









TAGORE






Non è facile ritornare ma ci provo....un grazie particolare alla mia amica VULCANO ed alla presenza costante di POETANDO





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18 aprile 2007

thoughts


Amore perdonami: sono brutale e vorrei ungerti d’olio,
ti perseguito e vorrei
che davanti a te io fossi un tappeto,
ti amo e mi recludo nel mio silenzio,
ma ho paura, paura di me stessa,
di questi gigli orrendi di fame e di fango
che crescono nella mia mente.
 Alda Merini

.......meglio affidare ad altri  parole che traducono i miei pensieri




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11 aprile 2007

la donna.........il ritratto e i versi nell'arte di un poeta del passato ed un pittore del presente


Selçuk Togul

Solo con te farei l'amore, dice la donna mia,
solo con te, anche se mi volesse Giove.
Dice: ma ciò che dice una donna e un amante impazzito
devi scriverlo sull'acqua che scorre.


........tacesse, m'avrebbe dimenticato,
sarebbe guarita,ivece sbraita e m'insulta:
non solo ricorda,ma cosa ben più grave è furente.
Brucia d'amore,per questo parla

Catullo




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6 aprile 2007

Auguri di una Pasqua serena

 

                                                    C.D. Friedrich


Imbrattai di colpo la carta dei giorni triti spruzzandovi colore  da un bicchiere                                                          su un piatto di gelatina mostrai
gli zigomi sghembi dell'oceano.
Sulla squama di un pesce di latta
lessi gli inviti di nuove labbra.
Ma voi
potreste
suonare un notturno
su un flauto di grondaie?
 MAJAKOVSKIJ




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1 aprile 2007

woman with red hair

 

 

Io ricordo, o amata, ricordo

lo splendore dei tuoi capelli,

senza gioia, con pena mi toccò abbandonati

 Ricordo le notti autunnali,

il fruscio dell’ombre di betulla.

Fossero stati più brevi i giorni allora

più a lungo per noi

avrebbe avuto splendore la luna.

 Ricordo,tu mi dicevi:

“Passeranno i giorni cerulei,

e tu, o amato, con un’altra

mi dimenticherai per sempre”:

 Oggi il tiglio in fiore

ha rinnovato i sentimenti,

mi ha ricordato come teneramente

spargevo di fiori le cocche ricciute.

 E il cuore che hai

non scema d’ardore

tristemente amando un’altra,

come tu fossi la novella preferita,

con un’altra ti ricorda

SERGEJ ESENIN


Amedeo Modigliani




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15 marzo 2007

....la penna e il pennello raccontano.....di noi donne

  • Immagine:Goya Maja naga2.jpg

    GOYA

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

    Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
    e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

    E il vento della notte gira nel cielo e canta.

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.

    In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
    L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

    Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
    Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

    Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
    E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

    Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
    La notte è stellata e lei non è con me.

    Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
    La mia anima non si rassegna d'averla persa.

    Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
    Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

    La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
    Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

    Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
    La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

    D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
    La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

    Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
    E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

    E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
    la mia anima non si rassegna d'averla persa.

    Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
    e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

  • PABLO NERUDA




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11 marzo 2007

sorry

Hello cari amici e amiche,
ringrazio tutti per i saluti e le belle parole di commento al mio precedente post.
 Mi scuso  per non essere passata da voi in questo periodo ma sono stata all'estero e davvero non ho avuto il tempo di collegarmi ,sia pure per dare un breve saluto a voi
(
cara vulcano,non ti sembri strano ma rientravo la sera molto tardi e avevo ritmi frenetici
)
Lo faccio ora  velocemente perchè sono appena rientrata, ma passerò presto da voi.
PROMESSO!
Bye




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